Ecco la nuova Enel Brindisi, pronta a sorprendere anche in Europa

di FABRIZIO CAMPAGNOLI

E’ nata la nuova New Basket Brindisi, in attesa del colpo di mercato finale. Il General Manager Alessandro Giuliani, dopo i ribaltoni delle ultime ore e gli innesti a sorpresa di Dejan Ivanov e Demonte Harper, ha consegnato al coach Piero Bucchi una squadra ricca di talento, atletismo ed esperienza.

La stagione 2014/2015 dei biancoazzurri è gia iniziata con la preparazione atletica, sotto gli occhi attenti dello staff tecnico. Certo, il gruppo non è ancora al completo ma entro la fine di questa settimana si aggregheranno sia James , arrivato stamane in città, sia Marcus Denmon, che arriverà a Brindisi nella giornata di venerdi. Dopodiche sarà la volta degli ultimi acquisti,Dejan Ivanov e Demonte Harper. A quel punto, coach Bucchi potrà plasmare al meglio la sua nuova creatura, che avrà caratteristiche simili a quella dello scorso anno (tanta difesa e contropiede) con molto piu talento a disposizione e molto piu atletismo e fisicità. Fattori questi che in qualche frangente sono mancati nello scorso campionato.

Il nuovo roster è stato creato ad hoc, con tanta gente a cui piace giocare in campo aperto e che può proporre novità tattiche interessanti in quasi tutti i reparti. Sono molte soluzioni a disposizione per ogni evenienza, quintetti alti o piccoli non fa differenza: la qualità rimane la stessa. In attesa di conoscere il nome dell’ultimo tassello mancante, ossia il nome dell’ala piccola titolare, a grandi linee si possono analizzare i vari punti di forza e caratteristiche nei ruoli della nuova Enel Basket Brindisi.
Nella posizione di playmaker, il titolare sarà Sek Henry: ottimo fisicamente e con gambe esplosive, molto forte in contropiede e nell’ uno contro uno e con una discreta capacità di tiro. Dietro di lui Massimo Bulleri, che avrà lo stesso preziosissimo compito dello scorso anno, quello di mettere in campo esperienza e lucidità nei momenti importanti, cosa che purtroppo è svanita a seguito del suo infortunio.

All’occorrenza, anche David Cournooh potrebbe ricoprire il ruolo di playmaker, grazie alla sua versatilità e i suoi buoni fondamentali. L’ex Mens Sana, dovrebbe prendere il posto che fu di Matteo Formenti nelle rotazioni. Interessantissimo il resto del reparto esterni, con tantissime soluzioni: Marcus Denmon, prodotto uscito da Missouri College ha talento da vendere. Sa fare bene tutto, ma il suo pezzo forte è la capacità di arrestarsi e tirare in molte situazioni, specie in transizione, visto che ha piedi molto veloci che gli consentono di coordinarsi in pochissimo tempo e spazio. Altro elemento prezioso sarà Demonte Harper, a dir la verità è un vero lusso come sesto uomo. Puo ricoprire tutti e tre ruoli tranquillamente, dotato di buoni fondamentali che gli consentono di creare gioco dal palleggio per sè ma sopratutto per i compagni vista l’ottima visione di gioco oltre ad un buon tiro dalla distanza.

Anche lui, grandissimo atleta. Per quanto riguarda i lunghi, in questo settore c’è molta scelta a disposizione di coach Bucchi. Del Roy James è stato l’ago della bilancia nella scorsa stagione, se ripete lo stesso standard di rendimento diventerà un big a tutti gli effetti. Andrea Zerini ci metterà la solita grinta e la solita presenza sotto canestro e nulla vieta che possa trovare molti piu punti, stando al fianco di Ivanov o di Mays,ci sarà molto più spazio per lui in area. La coppia di lunghi titolare sarà proprio Dejan Ivanov e James Mays.

Il bulgaro è uno dei migliori centri visti in Italia negli ultimi anni e dovrebbe integrarsi molto bene con Mays, poichè a quest’ultimo piace anche giocare lontano da canestro. Entrambi ottimi rimbalzisti, potenzialmente sono una delle coppie più forti del torneo. Un roster insomma, molto ben assortito e di qualità. 

Per coach Bucchi ci sarà da divertirsi insomma aspettando l’ultimo pezzo del puzzle, l’ala piccola,in arrivo e dopodichè il cerchio si chiuderà definitivamente. Il tempo a disposizione per lavorare bene c’è, come sempre accade è l’intero campionato che crea il reale valore di un gruppo. E quest’anno la voglia per tutti, è quella di arrivare al top in primavera,non solo in autunno. Per sorprendere davvero in Italia e perchè no, anche in Europa.